Il percorso più famoso di Tonezza, facile e vario, perfetto per famiglie con bambini

Descrizione

Difficoltà: Facile

Temi di interesse: Natura e ambiente

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Tappe del percorso

1

Le dolci linee del paesaggio

Alla partenza, un grande prato dalle linee dolci e ondulate ci accoglie.
All'inizio della primavera, il croco riveste come un mantello bianco le verdi distese dei pascoli.
Dietro la Contrà Valle, l'altopiano risulta interrotto per un breve tratto da più valli, per continuare poi con gli ampi pascoli di malga Toraro, che si estendono fino alla cima di Monte Toraro. A esso fanno seguito, disponendosi su di un ampio anfiteatro le cime dei Monti Campomolon, Melegnone e lo Spitz di Tonezza.

2

Il vecchio Faggio

Eccoci arrivati in un luogo alquanto suggestivo caratterizzato dalla presenza di un vecchio rustico che si specchia in una piccola pozza d'acqua e di un secolare faggio dalla gigantesca chioma.
Il rustico, noto con il nome di Baito delle Coste, struttura in pietra la cui tipologia è rimasta inalterata nel tempo, costituito da una parte bassa adibita a stalla, dove le mucche venivano radunate la sera al ritorno dal pascolo, e da una parte sovrastante, rappresentata dalla tèsa o fienile, in cui veniva riposto il fieno raccolto durante l'estate.

3

I sorprendenti Larici

Il tratto di sentiero che prosegue oltre il vecchio faggio, inoltrandosi in un ampio e luminoso bosco di larici, prende il nome di sentiero delle vacche perchè veniva un tempo percorso dal bestiame per raggiungere i pascoli della zona.
Il sentiero risulta delimitato da ambo le parti da vecchi muretti a secco costruiti con pietre ricavate in loco.

4

La Contrà Vallà

L'acqua limpida e pulita che sgorga dalla piega di una roccia, la terra fertile per coltivare segala, patate, orzo e fagioli, il bosco ricco di faggi di abeti per riscaldare, fare il carbone e lavorare il legno, le pozze d'acqua per abbeverare le bestie, gli inebrianti tramonti dopo una lunga giornata di lavoro. Forse è stato tutto questo e altro che convinse i pastori a restare e, come gli alberi, a piantare forti e salde radici: fu così che, approssimativamente intorno al 1860, venne edificato questo piccolo, ma pur sempre affascinante, nucleo abitativo che è Contrà Vallà.

5

La valle dei ciliegi

È questa la Valle dei Ciliegi dei variopinti colori del croco, dal giallo intenso dei botton d'oro, dalle sfumature rosate dei gigli, delle orchidee e dei cardi pungenti. È un luogo che invita al gioco e alle corse e accende il desiderio di immergersi per un po' nel profondo cuore della natura.

6

Il fortino

Il fortino è raggiungibile attraverso uno stretto sentiero, posto tra le due diramazioni che portano una alla cava e l'altra alla sorgente, è stato costruito sulla roccia dall'esercito Austro-ungarico che invase l'altopiano di Tonezza il 15 maggio 1916, in seguito alla grande offensiva battezzata Strafexpedition.

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Le antiche cave

Le cave si raggiungono percorrendo un sentiero che si snoda a sinistra del fortino attraverso un bosco di faggi e abeti dal terreno ricoperto da un folto tappeto di foglie secche. Il paesaggio, immerso tra questi maestosi alberi, si caratterizza per la presenza di numerosi muretti a secco e di vecchie cave, ormai quasi completamente interrate: tutto questo sta a testimoniare come, un tempo, tale luogo rappresentasse un ricco centro di lavoro.

8

La sorgente

I primi abitanti, che in questi luoghi di montagna diedero origine al paese e alle Contrà, furono senz'altro facilitati dalla presenza di un elemento estremamente essenziale alla vita di tutti gli esseri viventi: l'acqua.
Gli abitanti di Contrà Vallà venivano ad attingerla presso la sorgente Canaletto. Qui l'acqua affiorante riempiva una vasca fatta di sasso che, secondo antiche testimonianze, era colma fino all'orlo.

9

Dentro la trincea

Superata la valle dei ciliegi, il sentiero prosegue in leggera salita fino ad arrivare in prossimatà di una trincea, che risale all'epoca della Grande Guerra. La trincea è nata perchè i soldati, in tutta fretta e sotto la minaccia mortale che li angosciava, cercavano un rifugio sicuro.

10

Incontro con il Bosco

Il versante lungo il quale si cammina è caratterizzato dalla presenza di terrazzamenti