Cime divelte, rocce insanguinate, nidi di mitragliatrice, trinceramenti, caverne in roccia per cannoniere, resti di fortezze permanenti.

Sono questi, oggi, i reperti e le testimonianze che, anche nel settore Astico - Posina e nel saliente montano che si snoda dall'area pasubiana all'Altopiano di Tonezza e dei Fiorentini, raccontano la storia della Grande Guerra combattuta sul fronte veneto-trentino.

Il sacrario del Monte Cimone

LA STRAFEXPEDITION

Allora, dopo i bombardamenti del 1915, fu con la Strafexpedition, scatenata dagli austroungarici nel maggio del 1916, che questo territorio, conteso palmo a palmo, divenne l'ultima frontiera per impedire al nemico lo sblocco nella pianura vicentina. Attacchi e contrattacchi, un doloroso profugato da tragenda, paesi distrutti, vite umane spezzate: questi furono gli effetti di una guerra rimasta, per i suoi protagonisti e i testimoni di allora, indimenticabile. Poi, quando il silenzio tornò a regnare sovrano sui pascoli alti e di mezza costa, e sulle vette perdute nel cielo, ci fu chi eresse con convinzione cippi votivi per rinnegare altri conflitti bellici, mentre il cordoglio per le vittime, spesso senza nome, si esprimeva dando con amore sepoltura ai caduti, tutti fratelli nella morte.

FORTEZZE DELL'IMPERATORE

Di fronte alle Fortezze dell'Imperatore (Doss del Sommo, Sommo Alto, Cherle, Belvedere, Luserna, Verle, Pizzo di Vezzena) stavano le sentinelle del Regno, cioè i forti italiani di Campomolon, Cornolò, Casa Ratti, Punta Corbin, Campolongo, Verena. È ancora possibile, per chi voglia camminare sui sentieri della Storia, che interessano il vecchio fronte italiano occidentale e, in particolare, i monti prealpini che guardano le valli dell'Astico e del Posina, imbattersi nelle rovine di queste opere militari pesantemente danneggiate, spesso distrutte dalle artiglierie di grosso calibro, o fatte saltare nei tragici giorni della Strafexpedition.

Se di Cornolò, incassato tra la Val di Posina e la Val di Rio Freddo, a proteggere Arsiero, oggi non rimangono che pochi resti di murature, la visita alle rovine di Forte Campomolon, situato a 1853 mt di quota per contrastare le fortezze folgaretane, permette di cogliere l'imponenza architettonica delle sue strutture, lasciando intravedere, nel blocco - batterie, la serie delle quattro cupole corazzate. Più giù, nella media Val d'Astico, a 350 mt di altitudine, fra una vegetazione sempre più rigogliosa e selvaggia, s'indovinano i resti del Forte Casa Ratti, all'epoca dotato di tre cupole girevoli e armato con tre cannoni da 149G, in ghisa, e da cinque mitragliatrici, sormontato dal ciglio roccioso dell'Altopiano di Tonezza.

IL CIMONE

Dal centro montano si sale al Cimone, sacro alla memoria. I boschi di latifoglie non celano del tutto gli antichi camminamenti, né le trincee, né l'articolata rete di gallerie. Il cratere, scavato dalla mina austriaca, brillata il 23 settembre del 1916, è sormontato dall'ardita cuspide dell'ossario che sorveglia il sonno di molti caduti. Lo sguardo spazia verso orizzonti dove la guerra è solo ricordo: il corno ducale del Caviojo e la cima Neutra, con la caratteristica galleria elicoidale, il maestoso Priaforà, con le caverne in roccia, sembrano vegliare sul mondo delle convalli, punteggiato da paesi e contrade dove il tempo non si è fermato, spezzando trame e racconti della nostra storia, da riscoprire con la memoria.

Cerchi l'itinerario giusto? Ecco qualche proposta

Percorsi in bicicletta

Tonezza - Monte Cimone in bici

L'itinerario in bicicletta che ti riporta in uno dei luoghi della memoria della Grande Guerra

Scopri  

Escursioni e trekking

Giro delle Contrade Alte

Tra le contrade del vecchio paese

Scopri  

Escursioni e trekking

Sentiero dei Tronconi

Il panorama montano dalla vetta dello Spitz

Scopri  

Percorsi in bicicletta

Percorso per Monte Campomolon

Il percorso d'alta quota per veri esperti della bicicletta

Scopri  

Cosa vedere oggi?

 Forte Campomolon

Il forte a 1.853 metri di quota che fu caserma italiana durante la Grande Guerra


Scopri  

 Il cimitero dei Crosati

Il cimitero che accoglie i caduti della Grande Guerra


Scopri  

 Sacrario di Monte Cimone

Luogo del ricordo dell'esplosione della mina austroungarica che travolse l'esercito italiano durante la Grande Guerra


Scopri